Dialogo di un Certo Sebastiano Regazzi e di un Piccione Selvatico Occidentale, di Giovanni Dedemo
Sebastiano passeggiava attorno allo sgabello, con gli occhi fissi sulla trappola ricolma della sua preda. L’aria era densa di spore di muffa. Di colpo, afferrò un’estremità del tovagliolo e lo gettò lontano. Così, rivelò la testa del piccione intrappolato. Le sue piume iridescenti brillarono. La bestia chiuse d’istinto le palpebre, rapita dal fascio di luce. Quando riaprì gli occhi, si trovò sotto lo sguardo del suo carceriere.










